San Gregorio Magno – Itinerari Naturalistici

Le Grotte di Via Bacco

Via Bacco (in gregoriano R Grttciedd) è un’antica via sita nel comune di San Gregorio Magno in cui sono presenti circa 600 grotte cantine ottenute mediante scavi effettuati all’interno della roccia. Le cantine si trovano in prossimità di Via San Zaccaria rinominata in gregoriano “La ctatella” che, in italiano, allude alla parola La cittadella ad indicare il fatto che il paese è nato in quella zona, definendola ad oggi la zona più vecchia di San Gregorio Magno.

Queste grotte, risalenti al quindicesimo secolo c.a, hanno rappresentato un riparo per coloro che volevano sfuggire alla legge, in particolare nel periodo immediatamente dopo l’unità d’Italia, e precisamente durante il Brigantaggio. Anche San Gregorio Magno ha avuto il suo “brigante “, che però non ha nulla a che vedere con quei banditi che avevano problemi giudiziari per i gravi delitti commessi ai tempi dei Borbone, come per esempio Carmine Crocco e Ninco Nanco. Angelo Duca detto Angiolillo fu un brigante sociale dall’animo nobile che senza alcun processo fu fatto decapitare da re Ferdinando IV di Borbone: il suo corpo fu smembrato in pezzi e la sua testa fu esposta sulla ” Porta di Nanno” a Calitri.

Ma ritorniamo alle nostre “grotte”. In seguito a questo primitivo impiego, vennero utilizzate per conservare il vino prodotto dalle famiglie del paese, che come si evince dal “De appretio” che il re Ferrante di Aragona (Ferdinando d’Aragona, (Valencia, 2 giugno 1424 – Napoli, 25 gennaio 1494), era l’unico figlio maschio, illegittimo, di Alfonso I di Napoli, fu re di Napoli dal 1458 al 1494). aveva emanato il 19 novembre 1467, “… Di vino ne fanno ancora bastante e di vantaggio che per lo più lo vendono ai passeggieri. …”. Le grotte-cantine sono un importantissimo patrimonio della tradizione di San Gregorio Magno in quanto antichi capolavori di ingegneria rurale che permettono la naturale e ottimale conservazione di vini di qualità, prodotti secondo le antiche usanze, rendendo il Paese noto per la sua enogastronomia d’eccellenza. Le grotte di Via Bacco, generalmente chiuse al pubblico, nel resto dell’anno, vengono aperte in occasione della celebre e suggestiva manifestazione locale dei “Baccanalia” in agosto, durante la quale è possibile immergersi nella storia del territorio con balli e canti tradizionali, degustando l’ottimo vino locale accompagnato da prodotti tipici di pregiata qualità quali soppressata, salsiccia, prosciutto, capicollo, formaggi pecorini e piatti della tradizione contadina poveri, ma genuini  e gustosi come per esempio le patate  “cunzat” che sono preparate con le patate di montagna o i “mugliutiedd”, antichissimo piatto della tradizione contadina fatto con le interiora di agnelli o capretti lattanti.

Oasi della Melara

L’oasi della Melara si inserisce nell’area della Riserva naturale “Monti Eremita-Marzano”, che si estende tra i due monti da cui prende il nome e include, tra gli altri, i comuni di Buccino e San Gregorio Magno (Sa). La ricca biodiversità di flora e fauna – che ha permesso al monte Eremita di ottenere il riconoscimento europeo di Sito di Interesse Comunitario – caratterizza il paesaggio della riserva naturale. Qui, alle lunghe distese verdeggianti dei prati e dei pascoli si alternano le affascinanti radure che si incontrano passeggiando nei boschi. All’interno del parco sono state allestite due aree attrezzate dalle quali è possibile accedere a sentieri montani che permettono di immergersi nella natura più incontaminata e da cui si può godere di un meraviglioso panorama sulla Valle del Sele e, in alcuni punti, estendere lo sguardo fino ai litorali marini.