San Gregorio Magno – eventi

Baccanalia.

Il territorio è quasi sempre “descritto” quando lo si intende come luogo geografico specifico, e “narrato” invece quando lo si guarda come teatro della storia umana, come zona di incontro, del riconoscimento dell’altro ed in definitiva di sé stessi

A San Gregorio Magno Baccanalia rivive ogni anno a fine agosto in Via Bacco, l’antico borgo del paese con le sue oltre 600 grotte centenarie scavate nella roccia, che in questi cinque giorni si popolano di musiche e profumi inebrianti. Un’occasione imperdibile per gustare l’ottimo vino di San Gregorio Magno – prodotto secondo antiche e originali usanze – oltre ai deliziosi piatti della cucina gregoriana: i formaggi, i salumi, la pasta fatta in casa, le famose “patan cunzuat”, allietati dalle melodie del passato. Una festa unica nel suo genere, una vera e propria esperienza sensoriale in un clima coinvolgente e amichevole (sito web: http://www.baccanalia.eu/).

Turniata di San Vito.

È la storica festa in onore di San Vito Martire, il 15 giugno, il santo del Cane celeste, della prosperità dei campi, dell’equilibrio e della stabilità della vita umana.  L’evento che si svolge soltanto nei due piccoli paesi della provincia di Salerno, San Gregorio Magno e nel vicino Ricigliano attira ogni anno centinaia di turisti, visitatori, curiosi e giornalisti, tanto da far divenire l’evento oggetto di documentario della nota tv americana BBC.

La “Turniata” è una festa che ha origine antichissime: nata come rito di origine pagana, si è tramandata di generazione in generazione, fino ad arrivare ai giorni nostri. I protagonisti principali dell’evento sono i pastori di San Gregorio Magno, che fin dalle prime ore dell’alba conducono le loro greggi dalle alture circostanti alla chiesa dedicata a San Vito. Qui greggi di pecore e capre, mandrie di mucche, cavalli, asini, condotti dai loro pastori, fanno “la turniata” cioè girano tre volte intorno alla chiesa di San Vito Martire (circumambulatio in senso antiorario). A questo antichissimo rito propiziatorio non si sottraggono nemmeno gli animali domestici e la tutta popolazione. A San Gregorio Magno la “turniata” si effettua anche di corsa e se qualche animale entra in chiesa, diviene proprietà del Santo. Ogni capo di bestiame, inoltre, in occasione dell’evento viene “addobbato” e colorato a festa.

La Turniata, è considerata dai pastori e dai contadini del posto, di buon auspicio per la prosperità e l’abbondanza. Inoltre, alla presenza dei numerosi turisti presenti, viene lavorato il latte munto al momento dai pastori, dalla cui lavorazione viene ottenuta la cagliata, ossia il risultato intermedio della lavorazione dei formaggi, ottenuta aggiungendo il caglio al latte riscaldato, utile per la lavorazione di ottimi formaggi, e deliziose calde ricottine che vengono offerte agli astanti Al termine della turnazione, inoltre, il parroco del paese impartisce “la Benedictio Sollemnis Super Animalia”, ossia la Santa Benedizione degli animali.

Oggi la “Turniata” sopravvive a San Gregorio Magno grazie alla tradizione legata all’economia del posto dedita in maniera particolare all’agricoltura e alla pastorizia.

 

Festa di San Gregorio Magno.

Vivo è nel popolo gregoriano il sentimento di devozione verso questo Santo. La sua festa, anticamente celebrata il 12 marzo, per consentire a tutti coloro che, per motivi di lavoro, si sono trasferiti altrove ma sono comunque devoti al proprio patrono, si celebra la prima domenica di settembre. La festa religiosa prevede la celebrazione della Messa solenne nella chiesa Madre, davanti la statua del Santo Patrono e la successiva processione per le vie del Paese con la statua di San Gregorio Magno, costruita verso la metà del ‘500, restaurata con l’aggiunta di alcuni dettagli nella seconda metà del ‘700, poi successivamente ritoccata.